Tag: Daniela Spaletra

Daniela Spaletra, è un’artista spezzina. Laureata in Pittura, e poi in Arti Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Carrara, vive e lavora tra Lerici e Sarzana. Inizia il suo percorso artistico negli anni ’80 nell’ambito della fotografia sperimentale; fondamentali saranno gli insegnamenti del fotografo spezzino Sergio Fregoso. Le sue installazioni riccamente polisemiche, marcano lo spazio di intense relazioni che indagano nella memoria ancestrale collettiva, nel rito, e talvolta, tentano di colpire i sensi dell’osservatore cercando, con la loro collaborazione di modificare certi processi sociali e culturali.

Daniela porta avanti la propria vocazione artistica con la preoccupazione costante di svolgere un ruolo sociale, prima che estetico, che giustifichi l’inaudito lusso di fare arte. I suoi interventi sono sempre ideologicamente connotati come arte sociale, ideologica, femminile. La femminilità nella sua arte significa adesione istintiva al territorio, alle radici, all’organicità dell’esistenza, alla necessità della relazione sociale.

Enrico Formica

Sito web: http://www.danielaspaletra.it/

Le basi son sempre più blu, Mururola
Ambiente Eventi ed iniziative MuratiVivi

Mururola

Mururola è l’ultimo atto della stagione, sulle frequenze, anzi sui gigabyte di Radio Rogna, dai microfoni di Subwoofer². Una puntata esplosiva, in cui il cerchio, che si aprì proprio con le basi sempre più blu, si chiude grazie al Furgomytho, all’equipaggio di Subwoofer, che porta l’ultima “immersione” radiofonica proprio vicino ad un luogo simbolo delle […]

William Domenichini 
3d book display image of Il golfo ai poeti

L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

ORDINALO!