Tag: Alessandro Giannetti

Alessandro Giannetti è un artista e attivista viareggino, militante del collettivo Dada Boom, le cui performance uniscono arte e impegno sociale, in un linguaggio che rompe gli schemi conformisti. La sua formazione include studi in Arti multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove ha sviluppato un interesse per l’uso della tecnologia nell’arte. Le sue opere riflettono una critica alla società contemporanea, utilizzando l’arte come mezzo per stimolare riflessioni e discussioni su temi di critica al modello di sviluppo capitalistico.

Contro la censura, demilitarizziamo La Spezia.
Diritti e rovesci Eventi ed iniziative MuratiVivi Pace

Contro la censura, demilitarizziamo La Spezia

Contro la censura, demilitarizziamo La Spezia. Ciò che è avvenuto al CAMeC è stato oggetto di tante narrazioni, molto spesso distorte e figlie del politicamente corretto di cui siamo intrisi. Una censura di una gravità inaudita. Una repressione artistica avvenuta in un luogo pubblico. Una censura di una performance, un messaggio che in una città […]

William Domenichini 
Opinioni

Gridiamo più forte demilitarizziamo La Spezia

Censura, denuncia e condanna, allora gridiamo più forte demilitarizziamo La Spezia. Il 21 agosto a Marola, pittori, sindacalisti, musicisti, attivisti, poeti, movimenti, performer, associazioni, artivisti si sono incontrati. Tutt* per riportare ciò che fu censurato nelle stanze pubbliche del CAMeC, il museo comunale spezzino, tra la gente.: Demilitarizziamo La Spezia, demilitarizziamo il mondo. Ciò che […]

William Domenichini 
3d book display image of Il golfo ai poeti

L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

ORDINALO!