Categoria: Local

In questa categoria troverete analisi, ricerche e riflessioni di carattere Local, dei nostri territori, di ciò che accade quotidianamente. Perché occorre sempre più pensare globale , ma agire locale.

Think global, act local.

David Barash

Analisi Global Local

Dai profitti mi guardi iddio, la bolletta la pago io

Le attività militari delle forze armate, l’adeguamento delle sue infrastrutture portuali alle direttive NATO, le dinamiche dei colossi dell’energia ed il loro impatto nell’ambiente, sono state oggetto di approfondimento. Visti i tempi, gli sviluppi ed il flusso inondante di informazioni a cui siamo sottoposti, può esser utile ripartire dalle puntate precedenti per guardare ancora più […]

William Domenichini 
Balipedio Cottrau
Analisi Il golfo ai poeti Libri Local

Un poligono patrimonio dell’umanità

Cosa ci fa un poligono in un’area patrimonio dell’umanità? Delle tante militarizzazioni del golfo che fu dei poeti, il balipedio Cottrau, come ho già affrontato, rappresenta a pieno titolo il cliché di espropriazione di luoghi meravigliosi e del loro inquinamento. Un’area destinata a poligono di tiro sperimentale per armi balistiche e di artiglieria, si presenta […]

William Domenichini 
Analisi Global Local

Alla canna del gas

Il modello di sviluppo dell’occidente è alla canna del gas? Viste le relazione tra il modello economico su cui si basa e l’ecosistema planetario si tenderebbe a pensare che la domanda sia retorica. Non è sempre chiaro, per esempio, come sia possibile estrarre materie prime, consumarle in un contesto globale finito, in modalità infinite, per […]

William Domenichini 
3d book display image of Il golfo ai poeti

L'ultimo arrivato!

Questo bellissimo saggio ci racconta come la cultura di guerra e di morte genera gli stessi mostri in tutto il Paese: pessimismo, obbedienza, passività, senso di sconfitta, conformismo, opportunismo, clientelismo. Figli di un dio minore, vittime e colpevoli allo stesso tempo dei propri mali. Politici e rappresentanti istituzionali fotocopia. Iene e sciacalli ai banchetti delle opere pubbliche e gattopardi perché cambi tutto purché non cambi nulla.

Lo scenario che ci delinea e ci offre queste pagine che seguiranno è certamente doloroso, tragico, inquietante, ma in questo suo coraggioso e generoso atto di denuncia traspare sempre lo smisurato amore per La Spezia, per il suo Golfo, il suo Mare. Pagine e immagini che feriscono il cuore ma in cui respiriamo ancora speranza ed utopia. Che un’altra città sia davvero ancora possibile, viva, libera, aperta, felice. Un laboratorio di Pace.

Antonio Mazzeo

ORDINALO!